martedì 15 marzo 2011

Scarpe e neve

Oggi pubblico un post che va ben lontano dal trattare problematiche inerenti il processo di immigrazione in Canada ma tratta di un argomento che, come ad ogni donna, mi sta molto a cuore: le scarpe! Come tutti sanno il clima qui a Toronto è freddo per un lungo periodo dell’anno, seppure l’estate 2010 sia stata cosí caldo-umida da fare invidia ad un’afosa giornata alle Maldive…ovvio a parte questo le Maldive ci invidiano ben poco. Ma senza uscire troppo fuori dall’argomento, come sono solita fare, vorrei chiarire quanto sia importante per chi vive qui in Canada l’avere un paio di stivali da neve resistenti all’acqua. In realtà gli stivali da neve che conosciamo noi sono un pò diversi da quelli usati qui a Toronto. Io sono cresciuta in una regione in cui le chances di vedere una tormenta di neve erano pressochè le stesse di quelle di trovare un controllore sull’autobus la domenica pomeriggio, di conseguenza ho sempre associato allo stivale da neve l’immagine del doposci, terribile a dirsi come ad indossarsi. Qui gli stivali da neve sono altrettanto orrendi ma hanno delle caratteristiche essenziali per la sopravvivenza agli inverni Canadesi: oltre che tassativamente resistenti all’acqua devono essere antiscivolo e possibilmente abbastanza caldi e comodi. Se ne vedono davvero tanti, uno piú brutto dell’altro ma tutti con lo stesso obiettivo: evitare di congelarsi i piedi! Io per prima ho avuto 2 giorni di dolori ad un piede per aver aspettato 30 minuti alla fermata dell’autobus (un pó fuori Toronto) senza i miei essenziali ed indispensabili stivali da neve! Un dubbio viene a chi non è abituato a questo tipo di clima: come vado in ufficio con delle scarpe così orrende? In Canada tutti cambiano le scarpe appena arrivati sul posto di lavoro. Nella grande maggioranza dei casi gli uffici sono predisposti con cassetti molto profondi tali da poter contenere un paio di stivali da neve ed altro. In molti lasciano a lavoro piú di un paio di scarpe cosí da poter indossare quello adeguato all’abbigliamento scelto per la giornata. Seppure inizialmente vedessi questa cosa un pò strana oggi la trovo intelligente e soprattutto necessaria. Quando nevica o c’è ghiaccio c’è sempre tanto sale sulle strade, il sale corrode inesorabilmente per cui immagino che sarebbe impossibile usare stivali di pelle senza vederli rovinare dopo poche settimane. Un altro dei lati positivi di questa cosa è che le scarpe hanno una vita davvero piú lunga, infatti anche in estate si esce in infradito o sandali per poi cambiarli in ufficio. In nessun modo, come è ovvio che sia, questo dovrebbe essere un buon motivo per comprare MENO scarpe però!

32 commenti:

Salvo ha detto...

approfitto del fuso orario per avere il piacere di inserire il primo commmento!! per quanto riguarda l'estate 2010 è stata caldissima perchè c'ero io, è una disgrazia che mi porto dietro da un pò (durante l'estate 2006 sono stato a Dublino e mi si diceva che non si vedeva un'estate così calda da 30 anni!)
per quanto riguarda le scarpe voglio diventare anch'io un supporter degli stivali poichè il costo delle shoes a Toronto è assolutamente esagerato, quindi conviene risparmiare le scarpe "buone" per poi aspettare per l'acquisto di nuove il next viaggio in Italia o negli USA che sono più vicini!!!
PS: ho comprato le Timberland in USA a 60 euro (in IT 190!!) e mi sto scialando!!!!

Alessandro ha detto...

Mi cheido: perche' dolore ad un solo piede? stavi in posizione da airone? Avevi uno stivale solo? Ricordo un paio di stivali di pelle, bellissimi, usati tuto l'inverno 2010 a Toronto, il mio primo inverno canadese. Ci camminavo, andivo a spargere resume, spalavo la neve, andavo a fare i documenti da immigrato. Poi in primavera, dopo 3 mesi d'uso, li ho messi da parte. Una piovosa mattina di maggio li ho ripresi, per andare ad un colloquio di lavoro. Appena sceso dalla macchina ho affondato il piede in una minipozzanghera, ma non mi sono preoccupato; quegli stivali erano abituati a ben altro. Ma questa volta sentivo qualcosa di diverso: una sensazione umida nel piede sinistro e un rumore insistente di calza bagnata che sbatte contro le pareti interne dello stivale. Ho fatto il colloquio con uno stivale inzuppato, dentro e fuori, ed uno perfettamente asciutto. Non ho avuto il alvoro, ho dovuto buttare i miei stivali. Il sale, uno dei simboli della mia terra, mi aveva distrutto una giornata ed un fedele paio di amici marroni. Nemesi?

Simona ha detto...

@Salvo: non è che puoi venire in Canada anche quest'estate?
@Ale: solo un piede l'altro è la gamba di legno.
Le scarpe è vero a Toronto costano uno sproposito e la qualita' media è davvero bassa, c'è da dire comunque che il MADE IN ITALY è sempre quello piu' ambito!!

Salvo ha detto...

@Alessandro: il piacere di fare un colloquio di lavoro con gli stivali ai piedi solo in Canada te lo potevi passare!!!!
@Simona: trovami un job e vengo a lavorare subito!!! (all'italiana naturalmente)

Anonimo ha detto...

GLi stivali a Toronto in inverno sono indispensabili, ma le ragazze che li indossano a Roma, sull'autobus o nei centri commerciali beh... NON SE POSSONO GUARDA'!

Simona già che devi cercare un lavoro per Salvo... trovane uno anche per me!
:-)

Andrea T. ha detto...

Cara Simona,sono felicissima di aver trovato il tuo blog.Mi chiamo Andrea,sono Italiana,ho 26 anni e ho un bimbo di 8 mesi.Convivo ormai da 5 anni nella bellissima Toscana con un ragazzo Uruguaiano. Nel 2004 ho intrapreso un viaggio a Vancouver per studiare la lingua e vi sono rimasta per 9 mesi. Quella città mi ha stregata...Per motivi familiari sono rientrata in Italia ed ho iniziato a lavorare seriamnete nell'az.di famiglia, occupandomi della gestione del sito Internet e aiutando mio fratello maggiore nell'Import-Export,ovviamente ho ricoperto svariati ruoli, che vanno dalla Cassiera alla Commessa. Con la crisi poi,che ha attraversato l'Italia, il nostro lavoro ne ha risentito, costringendoci a chiudere più di 15 punti vendita. Ad oggi ce ne restano solo 2 i quali ovviamente sono gestiti dalla mia famiglia e mia cognata. A causa della mia gravidanza sicuramente non facile, non sono stata molto presente, di conseguenza, ora mi accorgo che non cè posto per tutti. Da qui, la grande voglia di ritornare in Canada. Stò valutando svariate opzioni,come Toronto, Winnipeg, Montreal, Calgary e ovviamente Vancouver, che però mi viene sconsigliata dalla mia amica Canadese,la quale lavora per il Governo,non fa altro che ripetermi che la vita è diventata molto cara, che cè molta più competizione, e non mi consiglia affatto di sportarmi. Ma io sono arrivata alla Frutta, devo dare una svolta devo cambiare pagina...Ho il Dovere come madre di dare migliori opportunità a mio Figlio.
La mia proccupazione maggiore ovviamente è il lavoro, poichè io non so dove potrei lasciare il mio bimbo, ed il mio compagno, non parla assolutamente Inglese e ha un pò di timore per quanto riguarda i suoi sbocchi professionali.Nel 2003 venne in Italia come Domatore di cavalli, per poi diventare l'addetto al bestiamo di una grossa azienda agricola. Io ti scrivo perchè vorrei dei consigli e forse anche degli incoraggiamenti. Scusa, il mio piccolo sfogo, ma ho bisogno di risposte.
Un abbraccio
Andrea T.

Domenico ha detto...

A proposito di autobus e automezzi, come funziona con le patenti in canada? riconoscono quelle italiane oppure si devono riprendere d'accapo?

Simona ha detto...

@Andrea T.: ciao cara e benvenuta nel blog. Io come sempre, devo rispondere alle tue domande rimanendo con i piedi per terra, il problema piu' grande non credo sia il trovar lavoro o il riuscire ad integrarsi in Canada, perche' come ti sara' capitato di leggere svariate volte in questo blog, questo e' un paese multiculturale e che aiuta gli immigrati con tutti i mezzi. Il problema fondamentale e' il come fare ad immigrare, non basta voler venire ma bisogna soddisfare dei criteri di eleggibilita' all'immigrazione. Ora te non mi hai detto molto riguardo i tuoi studi e le tue esperienze lavorative ed altro per cui non posso dar opionioni a riguardo ma solo destare la tua attenzione su questo problema.
@Domenico: qui la patente italiana non e' riconosciuta per cui bisogna rifare daccapo gli esami

Francesco ha detto...

Domenico se tu fossi sud coreano, francese, ecc. avresti il riconoscimento della patente, ma noi abbiamo pensato di non rinnovare l'accordo bilaterale (quella sera c'era Roma-Lazio, l'Ambasciatore aveva appena messo la parabola e non poteva lasciare tutto a metà).
Così in Quebec, per esempio, devi fare esame teorico e pratico per ottenere la patente di guida standard.

Domenico ha detto...

@Francesco ahahahha sù non c'è bisogno di essere così duri, ho letto in giro sugli accordi relativi alle patenti internazionali, in qualunque caso sono validi solo per uno (ginevra 1949 mi pare) o tre anni e comunque non tutti gli stati riconoscono il successivo inutile stare a lagnarsi poi la trovo una sfida interessante, in ogni caso grazie mille siete tutti tanto gentili. :)

Anonimo ha detto...

Ciao, complimenti per il blog =)
volevo chiederti come posso fare per ottenere un'assicurazione sanitaria canadese prima di partire, perchè ho letto nel programma di "vacanza-lavoro semestrale" che è obbligatorio averne una prima di entrare in Canada! ho cercato in rete ma non ho trovato consigli utili, mi farebbe piacere un tuo suggerimento, dato che hai già affrontato queste cose burocratiche.
grazie mille e complimenti ancora per la scelta di vita!

Lisa

Simona ha detto...

Ciao Lisa, grazie per i complimenti ;)
Ho un post nel blog a tal proposito: Come assicurarsi.
Per tutto il resto il menu verticale di destra ha nel basso l'elenco, in ordine alfabetico di tutti i post, se cerchi altre info ;)

Anonimo ha detto...

Grazie mille!!!

Anonimo ha detto...

ho scordato di firmare :)
Lisa

Domenico ha detto...

Ciao Simona, anche se off topic (e spero che non sia un problema) mi era venuto un quesito, dall'idea che te ne sei potuta fare cosa pensano in Canada degli italiani?

Simona ha detto...

Ciao Domenico, hai preso una strada pericolosa! Qui in Canada non si pensa degli italiani/indiani/cinesi and so on. Non e' politicamente corretto. Questo e' un paese costruito da immigrati ma si e' tutti pezzi dello stesso mosaico, continuando a mantenere le proprie individualita' e tradizioni. Parlare di colori o razze puo' essere perseguito legalmente...quindi la gente evita. Io sono pero' dell'idea che il Canadese medio, quello intendo qui da neanche-lui-ricorda-quante-generazioni (European of course) non ama le grandi comunita' perche' antiche di mentalita' e troppo conservatrici. Aggiungerei anche me a questa media :)

Domenico ha detto...

Che dire... Great!
Il dubbio m'era venuto studiando (razzismo immigrazione e globalizzazione) mi son detto raccogliamo una testimonianza sul "campo". In parte mi aspettavo una risposta del genere in parte mi lascia piacevolmente meravigliato che non sia rimasto solo "sulla carta" come quì da noi. (anche se si hanno situazioni che variano notevolmente) :D

bruna ha detto...

Simona ho scritto un post lungo sulle scarppe da neve ho fatto per pubblicarlo si e` cancellato tutto noooooo...

Anonimo ha detto...

Ciao Simona come stai?
Sono Lori, non so se ti ricordi di me. Io e mio marito eravamo in attesa di risposta per l'esame Ielts (è lui che ha fatto l'esame). Ha totalizzato 7 punti che aggiunti ai 61, ci fanno arrivare a 68... sembrano pochi ma almeno il pass mark di 67 è raggiunto!
Noi ora stiamo raccogliendo i vari documenti, perché, se non abbiamo capito male, va spedito tutto insieme in un'unica volta, cioè tutto con la prima domanda. Ti risulta anche a te che la nuova procedura sia cosi??
Poi volevo chiederti un po' di cose. Mio marito farà la application per il Noc 7265 Welders and Related Machine Operators, ma sul contratto di lavoro nella voce mansioni lui ha semplicemente operaio e l'azienda lavora nell'industria metalmeccanica. La domanda è, il fatto che lui è un saldatore dovrà venir fuori dalla lettera di referenze che specifica anche i dettagli delle mansioni e responsabilità? Oppure deve essere specificato saldatore anche sul contratto?? Te che sei più esperta puoi darci un'opinione? Ma vanno allegate tutte le buste paga? E queste devono essere tradotte o basta la semplice fotocopia? Sulla guida dell'ambasciata a Roma, le buste non vengono menzionate.
Altra domanda, te in un post scrivevi che il certificato di laurea va inviato dall'ente universitario, ma sulla guida ora c'è scritto "original transcripts of all degrees must be submitted in university-sealed envelopes" quindi va bene chiusa in busta dell'università e timbrata? Ma prima di chiudere la busta dovrò portare il certificato a tradurlo credo...
Ancora per quanto riguarda gli studi, ora chiedono "Post-secondary education documents" e "College or university documents", quindi oltre la laurea anche il diploma di maturità?
Ed ho anche un'altra domanda... abbi pazienza Simona, tu puoi capirci!! Per la prova dei fondi, noi non abbiamo un conto corrente e quindi neanche estratti conto o ricevute di depositi bancari da poter presentare. Abbiamo un libretto di risparmio postale, l'originale non possiamo spedirlo con l'application. Aprire un conto corrente ora darebbe l'idea di aver preso i soldi in prestito da qualcuno... quindi non sappiamo come fare. Se eventualmente alla posta ci danno qualche duplicato o un estratto, questo va tradotto?
Simona scusaci per le tante domande, ma come ben sai questa è una fase di mille incertezze e fibrillazione. Solo te e i tuoi blogger ci siete di aiuto e conforto. Grazie milleeeee per tutto!!! e scusaci per il disturbo...
Tanti saluti
Lori e marito.

Simona ha detto...

Ciao Lori, 68 punti sono ottimi! Abbastanza per immigrare e questo e' importante ;)
Per l'invio dei documenti si' ora vanno inviati tutti debitamente tradotti a Sydney, mentre per il NOC visto che c'e' un'offerta di lavoro allegata alla domanda non hai bisogno di rientrare nelle categorie previste per l'eleggibilita'. Ma avete gia' ottenuto l'LMO positivo? Quanto tempo ha impiegato? Io a suo tempo consegnai anche le buste paga, magari anche senza traduzione perche' alla fine lo scopo e' avere una prova di pagamento per il lavoro svolto. Per il certificato di laurea si' puo' bastare la busta chiusa con la relativa traduzione inserita dentro, ovvio busta dell'universita' o ente dove si e' conseguita la laurea. Non hai bisogno di consegnare anche i diplomi di scuola basta il titolo piu' alto, credo si presume che tu li abbia conseguiti a suo tempo se hai gia' la laurea. Per la prova dei fondi non potete farvi rilasciare un qualche tipo di certificato dalla posta dove si specifica la cifra totale? Credo cmq che per un documento del genere ci sia poco da dover tradurre, saranno tutte cifre immagino.
Lori non preoccuparti delle tante domande, nessuno meglio di me puo' capirti! In bocca al lupo e se hai altri dubbi non esitare ;)

Anonimo ha detto...

Ciao Simona
Grazie per le tue risposte, sei un vero tesoro! La sera in qui ti ho scritto era una di quelle giornate no, ora sono un po' più calma e perche no, anche un po' più fiduciosa..
Credo di essermi spiegata male riguarda al lavoro. Mio marito NON ha un'offerta di lavoro dal Canada. Il contratto del quale io parlavo è quello attuale che lui ha qui in Italia. Sul suo contratto c'è scritto operaio, cosi in modo generico, senza che sia specificato che tipo di operaio. Quindi la domanda era, andrà bene che si veda solo nella lettera delle referenze e mansioni il fatto che lui è un saldatore? Cioè l'ufficio CIC si accontenterà solo della lettera di referenze come prova che lui è un saldatore? Noi altri documenti che verifichino che lui è un saldatore non ne abbiamo. Ha la laurea in ingegneria meccanica, niente corsi professionali per saldatore, ma lavora in questa azienda con questa mansione da 10 anni.. quindi dovrà pur essere prova che è un "skilled welder"...che ne pensi?
Crepi il lupo! Anzi schianti proprio :)
Tanti saluti e in bocca al lupo per tutto anche a te!
Lori.

Salvo ha detto...

VOGLIAMO IL POST SPRING/SUMMER 2011!!!!

Simona ha detto...

Allora Salvo, lo so che gia' te sei al quinto bagno a mare della stagione ma qui l'altra settimana ancora nevicava! :)
Cmq non eravamo rimasti che per assicurarci il caldo tropicale dello scorso anno saresti tornato a Toronto? :D

Salvo ha detto...

Simo ma magari fossi già al 5 bagno!!! stamane c'è una giornata di pioggia e vento da far invidia al mese di novembre!!unfortunately quest'estate dovrò trascorrerla qui, quindi il caldo vediamo se posso mandartelo per posta elettronica!! certo mi trovi quel famoso datore che mi fa il permesso il caldo lo sistemo subito in valigia!!!

Laura physio ha detto...

Simona, se vuoi vengo io a Toronto! Due settimane fa nevicava a Mosca, e quando sono atterrata io (domenica di Pasqua) c'erano 26° hahaha

Emanuele ha detto...

Ciao Simona!!! Sono diventato un fan del tuo blog!!! Ti ho scritto una mail!!!
ciao Emanuele

armando ha detto...

salve a tutti, sto pensando di emigrare a toronto, solamente che non so da dove partire e come trovare un lavoro,ecc. Ecco volevo sapere se qualcuno mi puo aiutare, ho 24 anni sono perito chimico (mai esercitato per mancanza di lavoro) ma possiedo patente del camion pullman. Scusate il disturbo. ma spero in un vostro contatto. Grazie mille. Dio vi benedica. Armando. Armando2008@live.it

Simona ha detto...

@Emanuele & @Armando vi ho risposto via email!!

piero ha detto...

sono capitato per caso un questo blog,e mi ha molto interessato perchè sono stato un immigrato da ragazzo in Inghilterra e sò che vuol dire.Simona tra le cose positive che devi mettere in conto nella tua esperienza c'è anche questo blog,immagina a quante persone sei stata,sei e sarai di aiuto.
Brava e in bocca a lupo.

Simona ha detto...

Thanks Piero! Hai ragione, questo blog ha registrato molti dei miei primi passi e mi ha dato la possibilita' di conoscere (spesso anche solo virtualmente) tanti emigranti come me!

JeanCerrone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Simona ha detto...

@JeanCerrone: scusa la domanda ma perche' sprechi soldi e tempo a studiare legge se poi vuoi fare tutt'altro? Perche' invece non guardi nelle categorie di lavoro richieste in Canada e studi qualcosa relativo a quello?
Perche' senza qualifica o esperienza nei settori richiesti non hai molte chances per immigrare...