Finalmente oggi ho fatto il secondo Road Test per la Patente G dell'Ontario. Dopo mesi di scioperi della MTO sono riuscita a prenotare una data e a sostenere l'esame. Ho trovato un centro DriveTest che effettua esami anche durante il sabato, molto conveniente per chi lavora. C'è comunque da dire che le prime date utili solitamente si hanno a distanza di 2/3 mesi, vista l'alta richiesta per questo giorno ed anche il fatto che sia l'unico centro in Toronto e nella GTA a lavorare di sabato. E' la sede dell'MTO di Port Union a Scarborough, la prenotazione ed il pagamento della relativa tassa possono essere fatti online dal sito della Motorizzazione dell'Ontario che, come già detto in altri post, è uno dei più efficienti siti che abbia mai visto, utile anche per cambiare indirizzo sulla patente, sull'OHIP o per richiedere informazioni su una macchina usata che si vuole acquistare. In totale l'esame dura circa 45 minuti, ma ammetto che il tempo vola e sembra relativamente breve. Si deve arrivare al centro esami almeno 30 minuti prima, questo per avere tempo di fare la fila e dare numero di targa e spot in cui si è parcheggiata l'auto che si userà durante la prova. L'esaminatore arriverà direttamente allo spot prenotato e come prima cosa richiederà il controllo delle luci quali freni e frecce laterali e la prova del clackson. La prova per la G-full solitamente include una breve parte nel centro abitato ed il resto in autostrada. Vi verrà richiesto di cambiare corsia continuamente e verrà valutata costantemente quanta attenzione date agli specchietti retrovisori. Una cosa fondamentale per questa prova, da ricordare sempre al fine del superamento dell'esame, è la velocità con cui si entra in autostrada dalla corsia di accelerazione. In pratica dev'essere paragonabile alla velocità del traffico sull'highway stessa e cioè tra gli 80Km/h e i 90Km/h (clima permettendo). In media, per chi già guida da tempo, non dovrebbero esserci grossi problemi per questo esame, ma qui devo ammettere che sono molti orgogliosi delle statistiche che dicono che le strade dell'Ontario siano le più sicure del Nord-America, per cui non gli piace sentirsi dire che si è già automobilisti con esperienza ma si è in Canada da soli 3 mesi. Un'altra cosa che ho scoperto da me durante l'esame è l'Emergency Stop! Nessuno mi aveva accennato di questa prova richiesta durante il test, ma ne avevo letto qualcosa da me su un sito per la patente in USA, senza dargli troppo peso devo ammettere. Nonstante tutto le mie letture mi hanno aiutato! L'Emergency Stop è una generica situazione d'emergenza quale ad esempio: un bimbo che attraversa d'un tratto la strada o una gomma che si buca mentre si sta percorrendo su un'highway. Simulando, come possibile, queste situazioni l'istruttore vuole capire come si tende a reagire in queste circostanze. Il mio ragionamento è stato tanto semplice quanto efficace. Solitamente non si deve pensare a mettere luci di emergenza o guardare negli specchietti, l'unica cosa che si fa quando succede una cosa del genere, esempio il bimbo che attraversa la strada d'un colpo (nel mio caso), è frenare piu' o meno bruscamente mantenendo gli occhi sull'obiettivo. Una volta che la macchina si è arrestata bisogna controllarsi intorno e negli specchietti e dunque inserire freno a mano, mettere il cambio su P e inserire le luci di emergenza. Per il resto della prova sono situazioni più o meno standard come inversione ad U (3-point turn) o parallel parking, prove già viste durante il test per la G2. Le mie conclusioni su questo esame sono davvero positive, non è nulla di impossibile come spesso mi era stato dipinto, l'unica regola da ricordarsi è: "take your time", l'esaminatore non può penalizzare nessuno per il tempo impiegato nell'eseguire una manovra o effettuare un cambio di corsia. Un'altra delle mie più chiare conclusioni è che il cambio automatico davvero non fa per me...
domenica 24 gennaio 2010
La mia G-full
Finalmente oggi ho fatto il secondo Road Test per la Patente G dell'Ontario. Dopo mesi di scioperi della MTO sono riuscita a prenotare una data e a sostenere l'esame. Ho trovato un centro DriveTest che effettua esami anche durante il sabato, molto conveniente per chi lavora. C'è comunque da dire che le prime date utili solitamente si hanno a distanza di 2/3 mesi, vista l'alta richiesta per questo giorno ed anche il fatto che sia l'unico centro in Toronto e nella GTA a lavorare di sabato. E' la sede dell'MTO di Port Union a Scarborough, la prenotazione ed il pagamento della relativa tassa possono essere fatti online dal sito della Motorizzazione dell'Ontario che, come già detto in altri post, è uno dei più efficienti siti che abbia mai visto, utile anche per cambiare indirizzo sulla patente, sull'OHIP o per richiedere informazioni su una macchina usata che si vuole acquistare. In totale l'esame dura circa 45 minuti, ma ammetto che il tempo vola e sembra relativamente breve. Si deve arrivare al centro esami almeno 30 minuti prima, questo per avere tempo di fare la fila e dare numero di targa e spot in cui si è parcheggiata l'auto che si userà durante la prova. L'esaminatore arriverà direttamente allo spot prenotato e come prima cosa richiederà il controllo delle luci quali freni e frecce laterali e la prova del clackson. La prova per la G-full solitamente include una breve parte nel centro abitato ed il resto in autostrada. Vi verrà richiesto di cambiare corsia continuamente e verrà valutata costantemente quanta attenzione date agli specchietti retrovisori. Una cosa fondamentale per questa prova, da ricordare sempre al fine del superamento dell'esame, è la velocità con cui si entra in autostrada dalla corsia di accelerazione. In pratica dev'essere paragonabile alla velocità del traffico sull'highway stessa e cioè tra gli 80Km/h e i 90Km/h (clima permettendo). In media, per chi già guida da tempo, non dovrebbero esserci grossi problemi per questo esame, ma qui devo ammettere che sono molti orgogliosi delle statistiche che dicono che le strade dell'Ontario siano le più sicure del Nord-America, per cui non gli piace sentirsi dire che si è già automobilisti con esperienza ma si è in Canada da soli 3 mesi. Un'altra cosa che ho scoperto da me durante l'esame è l'Emergency Stop! Nessuno mi aveva accennato di questa prova richiesta durante il test, ma ne avevo letto qualcosa da me su un sito per la patente in USA, senza dargli troppo peso devo ammettere. Nonstante tutto le mie letture mi hanno aiutato! L'Emergency Stop è una generica situazione d'emergenza quale ad esempio: un bimbo che attraversa d'un tratto la strada o una gomma che si buca mentre si sta percorrendo su un'highway. Simulando, come possibile, queste situazioni l'istruttore vuole capire come si tende a reagire in queste circostanze. Il mio ragionamento è stato tanto semplice quanto efficace. Solitamente non si deve pensare a mettere luci di emergenza o guardare negli specchietti, l'unica cosa che si fa quando succede una cosa del genere, esempio il bimbo che attraversa la strada d'un colpo (nel mio caso), è frenare piu' o meno bruscamente mantenendo gli occhi sull'obiettivo. Una volta che la macchina si è arrestata bisogna controllarsi intorno e negli specchietti e dunque inserire freno a mano, mettere il cambio su P e inserire le luci di emergenza. Per il resto della prova sono situazioni più o meno standard come inversione ad U (3-point turn) o parallel parking, prove già viste durante il test per la G2. Le mie conclusioni su questo esame sono davvero positive, non è nulla di impossibile come spesso mi era stato dipinto, l'unica regola da ricordarsi è: "take your time", l'esaminatore non può penalizzare nessuno per il tempo impiegato nell'eseguire una manovra o effettuare un cambio di corsia. Un'altra delle mie più chiare conclusioni è che il cambio automatico davvero non fa per me...
mercoledì 11 novembre 2009
I hate recruiters!

mercoledì 28 ottobre 2009
Un anno da PR

domenica 20 settembre 2009
Canadian Experience Class
Per chi ha un permesso di lavoro temporaneo o per chi è studente ed ha conseguito una laurea Canadese, passare dallo stato di temporaneo a quello di residente permanente è relativamente semplice. Un applicante con queste condizioni ha, per il Governo Canadese, le conoscenze della società, della lingua e del mercato del lavoro del paese che lo ospita. Può quindi fare domanda di immigrazione nella categoria Experienced Class. I candidati devono avere almeno 2 anni di esperienza lavorativa in Canada o una laurea Canadese ed almeno un anno di esperienza maturata in Canada. Le categorie di lavoratori accettati per questa domanda devono avere un NOC appartenenti alle categorie: A, B o 0. Che tutto sommato copre la maggior parte dei lavori previsti per immigrare qui in Canada. Per chi fa domanda come lavoratore temporaneo, l'applicazione verrà processata basandosi principalmente sulle proprie esperienze lavorative e sulla conoscenza della lingua, mentre per chi è studente verrà valutato il proprio curriculum accademico.Step 2. Compilazione Domanda
Step 3. Pagamento Tasse previste
Step 4. Invio Applicazione
1. Certificato Principale della Domanda [IMM 0008] a questo link il pdf.
La fee prevista è riportata nella seguente tabella:

mercoledì 9 settembre 2009
Oakwood e la sua esperienza...

Cara Simona,
leggendo la tua email mi pare di capire che, in effetti, abbiamo diverse cose in comune, pur avendo seguito strade un pò diverse.
Ho fatto anch’io la procedura da Skilled Worker, ma sono arrivato "addirittura" con un work permit sponsorizzato dalla compagnia che mi assunse all’epoca. Il mio primo lavoro, subito dopo la laurea (anzi, ricevetti l'offerta ancora prima), nel mio settore per giunta. Insomma una bella botta di sedere. Ritengo la mia esperienza in Canada abbastanza profonda, perché ho avuto modo di vivere in provincia prima, in una realtà Canadian al 99%, e di spostarmi a Toronto poi, avendo una visione relativamente esaustiva di quella che è la società canadese. Per farla breve: dalla vita piatta (secondo me) di una cittadina del sud Ontario, a quella eccitante (sempre secondo me) di Downtown Toronto, mantenendo nel frattempo sempre lo stesso lavoro in azienda. Il lavoro per me è stata la grande attrattiva per spostarmi in Canada, e almeno inizialmente ero molto soddisfatto della parte professionale. Meno soddisfacente era la vita sociale di provincia, basata sullo stare a casa, spalare la neve, amicizie alquanto limitate, disquisizioni con i colleghi su meteo/hockey/basements/loans e tristezza diffusa. Questa fu per lo meno l'opinione che mi feci sulla prima parte della mia esperienza canadese.
La seconda parte, questa volta a Toronto centro, fu invece molto diversa e decisamente positiva. Il lavoro non era più l'unica cosa della mia vita, mi feci subito un sacco di amici di ogni nazionalità, uscivo tutte le sere, mi impegnavo in attività culturali, eccetera. Incontrai una donna stupenda, che è ancora la mia compagna. Decisi addirittura di comprare un condo.
Tutto questo era fantastico, ma con il tempo cominciai a riflettere. Lo scorso anno fu per me decisivo e giunsi a conclusioni importanti.
Innanzitutto ebbi modo di ragionare sul mio "status" in Canada. Nonostante io avessi tutto quello che un immigrato possa chiedere a un paese ospitante, non mi sentivo minimamente parte della società canadese. Avevo creato il mio piccolo mondo a Toronto, vero, ma tutto secondo il mio stile di vita, che era poi anni luce lontano da quello dei 'canadesi' - spero tu non mi fraintenda con questo termine. I miei obiettivi erano di crescere professionalmente e caratterialmente, di conoscere persone e posti nuovi, di creare e mantenere forti rapporti sociali, di viaggiare, di leggere, ma anche di divertirmi, di rischiare, di vivere un po' alla giornata. I miei amici - persone a cui mi sono affezionato tantissimo - erano tutto fuorché canadesi: Europei, Asiatici, medio - orientali, e ovviamente diversi italiani "nuovi arrivati". Il mio stile di vita era italianissimo: dal mangiare, al modo di vestire, al mio carattere, alle mie abitudini. A me francamente dell'hockey non è mai importato granché, come neanche del basket e del baseball. Ho sempre amato parlare di attualità, politica, storia, geografia, scienza, cucina, piuttosto che di linee di credito, di macchine nuove, di maltempo e di ridipingere la facciata di casa.
Come vedi cara Simona, mi sentivo un pò in un mondo tutto mio. Un pò come se fossi un eterno espatriato. Il Canada è un paese bellissimo per questo genere di cose, puoi mantenere le tue identità ed essere rispettato o anche ammirato in certi casi. Però come capisci, mi sembrava una contraddizione restare in questa situazione per tutta la vita, in questa specie di limbo caratterizzato dal non condividere molto di questa societa'. Problema mio ovviamente.
Accanto a questa riflessione forse un pò complessa e del tutto personale subentrarono poi altri problemi di natura più pratica. Mi rendevo via via conto che il Canada sotto certi punti di vista è davvero poco sviluppato: la sanità è secondo me alquanto arretrata, molte infrastrutture - dalle TTC ai trasporti (magari non quelli di Toronto ma per es. a livello provinciale o inter-provinciale) non sono ai livelli di paesi occidentali, idem per quanto riguarda previdenza e altri aspetti sociali. Inoltre, per la prima volta capii cosa significa convivere 12 mesi di fila con il maltempo e quali effetti questo abbia sull'essere umano: l'inverno 2008 (inizio) fu uno dei più freddi e nevosi degli ultimi anni (ricordo ancora che il bilancio del comune di TO andò in rosso per via delle spese di rimozione neve), l'estate fu terribile (pioggia e temporali di continuo), e poi inverno di nuovo. Infine, il grosso problema: il lavoro. La mia ex-posizione, per quanto interessante e fondamentale per la mia carriera attuale, aveva raggiunto una saturazione. Lo stipendio era decente, ma non mi avrebbe mai fatto fare i salti di gioia, nè mantenere una famiglia a livelli accettabili, perché volevo vivere a Toronto e non nella campagna sperduta canadese. Facevo il pendolare con la macchina, situazione non ideale dal punto di vista pratico, economico ed ecologico. Durante l'intero 2008 cominciai quindi a guardarmi intorno, sia internamente alla mia ex compagnia sia esternamente. Mi resi conto - con mia somma sorpresa - che in realtà le opportunità in Canada erano molto limitate, almeno per noi ingegneri. Nonostante i miei anni di esperienza, un Master Degree, referenze Canadesi, esperienza Canadese, un profilo professionale/inter-personale che ritengo di tutto rispetto, e centinaia di CVs inviati arrivai alla conclusione che... non c'era posto migliore di dove stavo già. Che però come ti dicevo, non era un lavoro di lusso e dove tra l'altro scoprii che la mobilità interna non era delle più entusiasmanti. Ti capisco quando mi parli della tua frustrazione su lavoro, mi sentivo anch’io così. Credo anzi sia normale, quando qualcuno che ha studiato, si è sacrificato ed è professionalmente e umanamente valido - insomma qualcuno come noi - ha lasciato il proprio paese per andare così lontano.. per poi scoprire una realtà non in linea con le proprie aspettative. Aggiungo inoltre che in Canada l’aspetto lavorativo è molto importante, nel bene e nel male: senza un lavoro decente non sei nessuno e anzi non fai affatto una bella vita. Avere poche possibilità nel posto dove si è immigrati, nonostante educazione e qualifiche, è una cosa dura a mandar giù. Ne ho viste e sentite di cotte e di crude su questo tema, dalla faccenda della "Canadian Experience", ai titoli degli immigrati non riconosciuti, dagli Ingegneri pagati poco (discorso intrapreso molte volte con colleghi canadesi), alla scusa della crisi economica. Non so quale di questi elementi prevalga, secondo me il discorso è più semplice: in Canada molti settori sono ahimè già saturi, specie quelli che richiedono una certa professionalità. Per questo non è facilissimo trovare/cambiare lavoro nel proprio settore, tutto qua. Certo, ci sono ambiti sicuramente più dinamici, come quello finanziario o del marketing, ma in generale la mia opinione non cambia. Una cosa che ho notato - e sicuramente l'avrai fatto anche tu da buona osservatrice che sei - è che in Canada puoi fare un pò di soldi se sei un piccolo imprenditore di te stesso. Con il secondo lavoro, l'aziendina a casa, oppure mettendoti a fare il libero professionista. Cose che fanno un po' tutti in Canada, lo vedi o lo vedrai. Cose che però mi hanno sempre tenuto lontano, non voglio vivere per lavorare come fa il 99% delle persone lì. Se poi posso darti un consiglio, non sperare troppo di fare grandi amicizie a lavoro, specie se i tuoi colleghi sono tutti cinesi. Per carità, io con molti di loro andavo d'accordo, specie con gli Hongkongesi, ma può richiedere molto tempo e pazienza e in ogni caso risulta difficile se fanno comunella. Anche io a lavoro non legai mai più di tanto, e stavo in una compagnia di 1000 persone.
Arrivando alla fine di questa storia... a luglio dello scorso anno, mentre ero deluso per la stasi lavorativa e mentre iniziavano i primi accenni di crisi anche in Canada, misi il mio CV su monster, per la prima volta nella mia vita. Beh da quel momento iniziai a ricevere decine di offerte da compagnie Europee (UK e Germania soprattutto), qualcuna addirittura dagli EAU. Alla fine del mese avevo in mano una offerta da parte di una grande compagnia Europea, tra l'altro cliente della compagnia canadese dove lavoravo. Capii che la mia esperienza canadese si stava per concludere ed era tempo di aprire nuove porte.
Decisi di lasciare il Canada per tornare in Europa. Sicuramente la parte emotiva ha giocato un ruolo importante, a me l'Europa mancava - e con essa anche l'Italia, anche se non sono tornato in patria. Ma si è trattato di una questione soprattutto razionale, legata alle opportunità, alla qualità della vita, ai benefits e nel mio caso anche dei salari che l'Europa di oggi può offrire. Insomma, tutto relativamente semplice e lineare. Certo, alcune cose del Canada mi mancano: gli amici (che però, in quanto tali, resteranno), lo stile di vita "urbano" di Toronto, la bella casa. Tutte cose importanti, per carità, ma legate per lo più al lato nostalgico che c'è in me e che come capisci ho dovuto sacrificare per ottenere altro, anche in prospettiva di una famiglia che un giorno vorrò formare qui in Europa e non in Canada. A tutt’oggi, sono sempre più convinto della bontà di questa mia scelta. Sono felice, il posto in cui mi trovo mi piace davvero, e' proprio così come sembra. Penso che difficilmente mi sposterò di nuovo, a meno di eventi imprevisti.lunedì 31 agosto 2009
Video post!
martedì 28 luglio 2009
TFSA - Tax Free Saving Account
A partire da Gennaio 2009, tutti i residenti del Canada, maggiorenni hanno la possibilità di investire i propri risparmi con un TFSA – Tax Free Saving Account. Vista la recente recessione il Governo Canadese ha attuato questo tipo di programma per incentivare i cittadini al risparmio a condizioni favorevoli. Annunciato nel 2008 nel bilancio federale, il TFSA non solo fornisce un nuovo modo di risparmio esentasse, ma da inoltre la possibilità di prelevare i propri fondi senza pagare penali ed in qualsiasi momento. Sono ammessi contributi fino ad un massimo di 5000$ annui. Parte dei contributi non versati durante l’anno, possono essere riportati per l’anno successivo o su una base a tempo indeterminato. Inoltre, il Tax Free Saving Account non ha limiti basati sul reddito, né ci sono limiti di età massima. Tuttavia, un TFSA non può essere assegnato come fondo per minori (o al di sotto dei 18 anni di età). Non è possibile avere conti congiunti e quindi sommare il contributo annuo, ma è possibile contribuire sul conto del proprio partner, se uno dei due ha un reddito superiore a quello dell’altro. A differenza di un conto di risparmio pensato per la propria pensione, i risparmi su un TFSA non sono deducibili dalle imposte. Inoltre questo tipo di conto può essere recesso in qualsiasi momento. E’ bene sottolineare che il superamento del contributo annuo di 5000$ porterà ad una tassazione dei propri risparmi del’1% per ogni mese di permanenza del contributo in eccesso, sul proprio conto TFSA. Le operazioni previste su un conto TFSA sono, come si può immaginare, poche. I contributi che possono essere versati non vengono pagati ed è concesso un solo prelievo al mese, i successivi sono a pagamento. E’ possibile prelevare fino all’intera somma presente sul conto ma se si è già raggiunto il numero di depositi annui pari a 5000$ non sarà più possibile versare sul conto, per quell’anno, alcun altro contributo. Per spiegare queste operazioni occorre un banale esempio. Per esempio: Se si versa un contributo di 4,000$ sul proprio TFSA nel 2009 ma successivamente si prelevano 1,000$ durante lo stesso anno, il limite del contributo per il 2010 sarà 7,000$. In pratica il contributo annuo massimo è di 5000$, ma se si sono fatti in precedenza prelievi, possono essere riaccreditati sul conto TFSA nell’anno solare successivo al prelievo, senza inficiare il tetto massimo previsto per quell’anno. Uno dei motivi per cui suggerisco l’apertura di uno di questi conti (aldilà dell’oggettiva convenienza) è il fatto che aiuta tantissimo nel crearsi un’ottima credit history, perché una banca, anche con soli 50$ al mese che versate, considererà positivo il fatto che stiate risparmiando.
mercoledì 22 luglio 2009
Membership o matrimonio?

domenica 28 giugno 2009
TTC - Ride the Rocket

TTC è acronimo di Toronto Transit Commission. E' la società che gestisce il trasporto pubblico nella città di Toronto e comprende bus, metro e tram. Comune a tante città del mondo, per poter accedere ai servizi della TTC ci sono diverse tipologie di pagamento: singolo, giornaliero, settimanale e mensile. Una corsa singola costa oggi: 2,75$ e permette di andare una volta in metro ed una o più volte su bus/street car. In questo caso non c'è un vero e proprio biglietto, ma si acquista un token, una monetina piccolissima come il nostro centesimo all'incirca, qui un'immagine. E' possibile inserire il token all'ingresso ai tornelli o in un contenitore posto di fronte l'addetto della TTC, è riconoscibile da un adesivo fares e il prezzo 2,75$. Oppure se si viaggia in superficie si entrerà nel bus/street car dalla porta anteriore e si lascerà il token nell'apposito contenitore posto vicino l'autista e della stessa forma di quelli presenti nelle metropolitane. Se si usa la metro e si prevede di prendere un bus/tram per completare il viaggio bisogna ricordarsi di ritirare il transfer alla stazione di arrivo e prima di uscire dai tornelli della metropolitana. Il transfer è un biglietto cartaceo in cui si ha evidenza da quale subway station si sta venendo e l'orario. Se invece si effettua il viaggio al contrario, cioè bus e poi metro, dopo essere saliti sull'autobus dalla porta anteriore ed aver depositato il token nell'apposito contenitore, si chiederà all'autista il transfer cartaceo per poter poi poterlo esibire al tornello in ingresso alla metropolitana. Se vi scordate il transfer prima di uscire dalla metro, beh dovrete pagare un altro token per prendere un mezzo un superficie e viceversa per la subway. Su tutti i mezzi TTC è comunque possibile pagare in contanti avendo la cifra esatta per bus e street car e pagando il costo del token allo sportello in ingresso alla metro. Ci sono altre modalità e costi per viaggiare coi mezzi della TTC, e cioè un pass giornaliero, che sembra un gratta e vinci, un weekly pass, pensato più per la gente che lavora che per i turisti, in quanto è valido sempre dalla domenica al sabato successivo e NON 7gg dall'acquisto, come si potrebbe pensare, quest'ultimo è acquistabile solo di giovedì e in limited edition! Poi c'è l'abbonamento mensile che, ad oggi, ha un costo di 109,00$; è opportuno ricordare che tutti i monthly pass sono deducibili dalle tasse per cui è importante conservare il pass anche dopo la sua scadenza e firmarlo sulla parte posteriore.
giovedì 28 maggio 2009
Scoprire Toronto con un Working Holiday Visa
In questo post vorrei trattare come argomento il mio viaggio di WHV con destinazione Toronto, dando dei consigli/opinioni a riguardo, sperando possano essere utili a chi, come me, inizierà la sua avventura Canada con un visto di vacanza/lavoro di 6 mesi. Molte delle persone con cui ho parlato e che si accingono a fare questo viaggio, non hanno ancora idea di cosa ne sarà del Canada una volta finiti i 6 mesi di permanenza o semplicemente vogliono fare un'esperienza all'estero per migliorare la lingua e arricchire il bagaglio di esperienze internazionali. Ma, qualunque sia il motivo che ti spinge a venire qui nella terra del maple syrup, anche tu dovrai fare i conti con le "regole" che questo paese ha sugli immigrati...seppur temporanei! Io sono dell'idea che per quanto possa piacervi la neve, le attività invernali, arrivare qui quando l'inverno è alle porte significherà privarvi di una delle stagioni, l'estate, in cui il Canada è uno dei più bei paesi del mondo! In questa stagione è tutto in fiore, tutto verde, l'erba Canadese cresce rigogliosa tra i vialetti e nelle back yards che ritrovano il loro splendore grazie al paziente lavoro quotidiano di tutti gli amanti del giardinaggio. domenica 24 maggio 2009
Un monopolio chiamato Rogers
Eccomi a trattare di un argomento che mi sta particolarmente "a cuore": telefonia mobile, servizi Intenet e Pay TV. Di certo il mio amico mush mi dirà che mi lamento sempre, ma la mia opinione è che qui la telefonia mobile non funziona! E' probabile che il problema di fondo sia che funziona benissimo in Italia. Io suggerisco di evitare come la peste le schede ricaricabili, di qualsiasi gestore, sono costose, il credito ha vita 30gg e le tariffe sono da chiamate internazionali in ora di punta. Praticamente una cambiale mensile senza i vantaggi che implicitamente dovrebbe avere una PayAsYouGo, come vengono chiamate qui le ricaricabili. giovedì 21 maggio 2009
Come e dove

Con l'introduzione delle nuove norme, che interessano le domande di immigrazione permanente come lavoratore specializzato, voglio aggiornare le modalità di pagamento e di invio delle Applications. Per poter fare domanda di immigrazione è necessario pagare la tassa prevista. Ad oggi il costo della domanda (principal applicant) è di 550$ o 335€, al link è possibile avere una lista di tutti i costi previsti per i vari servizi di cui il CIC si occupa (è il sito in italiano). Come precisa il sito del CIC:
- L'Ambasciata del Canada a Roma non accetta pagamenti tramite CARTA DI CREDITO.
- L'Ufficio Visti dell'Ambasciata del Canada a Roma non accetta pagamenti in contanti, fatta eccezione per la somma esatta del pagamento richiesto, in dollari canadesi e se versata di persona.
Per i residenti in Italia il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario (in €) o deposito diretto, presso una delle filiali Banca Intesa Sanpaolo secondo le seguenti coordinate:
Nome: Ambasciata del Canada - Ufficio Visti
Numero Conto bancario: 100000560132
Agenzia 14 - Corso Trieste, Roma
ABI: 03069
CAB: 03219
CIN: E
IBAN: IT28 E030 6903 2191 0000 0560 132
SWIFT CODE (per transazioni dall'estero) BCITITMM
Una volta compilati tutti i documenti, pagata la relativa tassa, l'applicazione va inviata al seguente indirizzo:
Citizenship and Immigration Canada
Federal Skilled Worker
Centralized Intake Office
PO BOX 7500
Sydney, NS
B1P 0A9
Canada
se inviata tramite regolare posta, se invece si utilizza un corriere, sarà questo indirizzo:
Citizenship and Immigration Canada
Federal Skilled Worker
Centralized Intake Office
196 George Street
Sydney, NS
B1P 1J3
Canada
domenica 19 aprile 2009
Il costo della vita a Toronto

- 3l Latte (in busta, il + economico) --- 5.99$
- Lactose Free 2l Latte --- 5.69$
- Pane --- 2.19$
- Bagnoschiuma Dove --- 4.99$
- Mascarpone SILANI 475g (?) --- 9.79$
- Mascarpone Galbani 500g --- 14.99$
- Succo Arancia 2l --- 6.49$
- 1 Kiwi --- 0.99$
- Uva Bianca --- 4.39$
- 4 panini --- 2.49$
- Vaschetta pomodorini ciliegia --- 3.49$
- Kinder Bueno --- 1.25$
- 12 uova --- 3.49$
- banane 1 Kg --- 1.52$
- Tonno (1 scat.) --- 1.69$
martedì 31 marzo 2009
Simona dice del Canada...
Dopo 6 mesi da Permanent Resident ed i precedenti 6 mesi di Working Holiday Visa, ho una mia visione, certo superficiale visto il poco tempo di permanenza, di questo paese. Non posso non esser d'accordo con Mario su quel che dice dell'Italia, seppur continuo a rimanere orgogliosamente italiana. Ma non voglio elencare i motivi per cui lasciare l'Italia, ognuno ha una visione delle cose molto diversa, dipendente da dove e come vive. Il Canada è un paese meraviglioso, ricco di bellezze naturali; le persone qui sono gentili, c'è un elevato rispetto verso il prossimo. Le case sono bellissime, tutti i villini messi a schiera col giardino perfetto e sempre in ordine. L'estate si sente il profumo dei barbecue e gli uccellini, di tutte le razze e colori, che canticchiano ad ogni angolo. L'Ontario è pieno di scoiattoli, ed è bellissimo vederli giocare con una nocciola appena rubata! Le strade sono enormi, dritte e pulite. Il traffico è ordinato, tutti rispettano il codice stradale. I mezzi pubblici funzionano alla perfezione, la metro nelle ore di punta passa esattamente ogni minuto. Il bus passa sempre allo stesso orario, traffico o non traffico, non aspetti mai più di una media di 7 minuti!venerdì 27 marzo 2009
Affittare una casa
martedì 10 febbraio 2009
Mario dice del Canada...
...Sono felice che tu sia gia` in Canada, e a chi dice che il trasferimento in Canada e` lungo ed estenuante, dico "non mollate mai", ne vale davvero la pena. Per chi, come noi, e` andato a vivere all`estero, l`Italia e` ancora piu` assurda vista da fuori, e, mio malgrado, non ci manca poi tanto. Cosa si trova fuori dall`Italia di diverso:rispetto, degli altri verso gli altri;Civilta` (senso civile) e rispetto per tutto cio` che ci circonda;Oppurtunita` (il direttore della mia banca ha 33 anni!);Disponibilita` senza secondi fini; ecc, ecc, ecc.Ora, come mi e` gia` capitato diverse volte, molti diranno: ma come mai il Canada e` cosi` perfetto? Sara` tutto vero?" A questi io rispondo: siete come le aragoste nella pentola appena messa sul fuoco, non vi rendete conto che l`acqua sta` iniziando a bollire, perche` la temperatura cresce piano piano, ma la direzione e` quella. Io non suggerisco a chiunque di venire a vivere in Canada, ma dico solamente che fuori dall`Italia c`e` un mondo molto ma molto migliore. Non sprecate la vostra vita in un paese che premia solo le caste e gli individualisti, non restate in un paese dove la sola parola d`ordine per la classe media (il 90% della popolazione) e`:sopravvivere! Se non per voi, almeno per i vostri figli. Noi Italiani siamo davvero molto ma molto piu` avanti di chiunque altro nel mondo (e da quando siamo qui, e` ancora piu` evidente) abbiamo una creativita` un gusto ed una versatilita` che non ha pari in nessun altro paese. Siamo ricchissimi di talento e di intelligenza, per cui non abbiate mai paura di confrontarvi con gli altri, perche` noi ne` usciremo sempre a testa alta. Non dimenticate mai che noi siamo, i Ferrari, i Renzo Piano, I Fuksas, i Dario Fo, gli Umberto Eco e i Franco Rosso e molti altri, e solo che per poterlo dimostrare dobbiamo fare le valigie e partire, perche` nel nostro paese non bisogna essere capaci, ma essere amici di qualcuno! Quindi se non siete amici di qualcuno....
sabato 7 febbraio 2009
Un Medico di Famiglia
Uno dei passi fondamentali da fare, una volta che si ottiene la tessera OHIP, è trovare un medico di famiglia, anche detto Medico Generico (General Practitioner) o G.P. In molte regioni del Canada trovare un Medico Generico, che accetti nuovi pazienti, può essere un'impresa ardua. Fortunatamente in grandi città, come Toronto, Vancouver o Montreal questo fenomeno è meno sentito. Il medico di famiglia qui, è colui che conosce (o conoscerà) la tua situazione di salute negli anni. Molti dei normali periodici check-up vengono fatti presso lo studio del medico stesso. Il tuo medico avrà un registro delle tue condizioni di salute e le cure che hai avuto, sarà colui che più conosce te e la tua famiglia. Ma come trovare un medico di famiglia? Esiste un servizio appositamente studiato per questa necessità: Trova il tuo Dottore (Find a Doctor) del Collegio di Dottori e Chirurghi dell'Ontario. Basta visitare il sito a questo link, inserire basilari informazioni (tipo: dottori che accettano nuovi pazienti, città, lingua, etc.) e si otterrà una lista dei Medici disponibili nell'area ricercata. Ci sono anche altri modi per trovare un dottore; come consultare le pagine gialle o chiedere ad amici e parenti se i loro dottori accettano ancora nuovi pazienti.Non consiglio di aspettare di essere malato per cercare un medico di famiglia. Le attese per gli appuntamenti possono essere lunghe settimane! Può capitare, che nella propria area di residenza, non si riesca a trovare un dottore che ancora accetti nuovi pazienti. In quel caso, bisognerà recarsi presso le cliniche mediche, senza appuntamento. Queste cliniche hanno dottori, infermieri e altri professionisti della salute. Molti ospedali hanno cliniche senza appuntamento proprie per i casi che non sono emergenze sanitarie. Alcune cliniche hanno un orario prolungato, quindi è possibile fare una visita dal dottore la sera e anche durante il weekend. Una visita nelle Walk-In Medical Clinic non è mai come andare dal medico di famiglia, tuttavia, si riceve lo stesso attenzione da parte di un dottore. In genere, non c'è bisogno di appuntamento per queste cliniche, ma molto probabilmente le attese potrebbero prolungarsi per ore prima di vedere un dottore. Per trovare la più vicina clinica si può consultare le Pagine Gialle o ricercare su questo link la lista delle Walk-In Medical Clinic presenti in Ontario.
Dopo aver ricevuto la mia tessera OHIP mi sono trovata di fronte la necessità di trovare un Medico di Famiglia, e devo ammettere che, non avendo la più pallida idea da chi partire, mi sono fatta influenzare da una serie di fattori che per nulla qualificano la persona da me scelta. Ebbene ho effettuato la mia ricerca per locazione, sesso e lingue parlate. Alla fine, come potrà sembrar logico intuire, ho trovato una dottoressa di origini italiane che opera a 2 passi dal mio ufficio. Devo dire comunque che mi ha positivamente colpita, mi ha fissato subito un appuntamento per fare un controllo completo del mio stato di salute, da effettuare direttamente presso lo studio. Appuntamento fissato per il 31 Marzo!
mercoledì 4 febbraio 2009
Credit history
Come in molti paesi del mondo, avere una buona "reputazione" creditizia è essenziale quando sono richieste delle garanzie da parte di un ente; intendo banche, finanziarie, padroni di casa. Una cosa che ho scoperto solo qui in Canada è: avere una credit history è fondamentale! Il mio consiglio è che la prima cosa da fare appena arrivati in Canada, non è il SIN number bensì la carta di credito! Anche se venite per un WHV, fate domanda per una carta di credito (non si sa mai cosa il futuro può riservarvi!). Il massimo per un newcomer è di 500$, ma potete sempre fare una security credit card, come ho fatto io. Mettete in garanzia parte dei vostri soldi e l'ammontare, sarà il tetto massimo della vostra carta di credito (1000$ - 3000$ o 5000$). Se si spende e si paga puntualmente tutto, la vostra "history" cresce, ed in positivo.Perchè è così importante questa credit history?
Beh, in queste settimane ho deciso di affittare un appartamento in un condo a downtown, per me il centro di tutto: Bloor St., di fronte la metro Bloor&Yonge! Ma per affittare un appartamento servono garanzie, in quanto l'affitto è solitamente annuale. Un landord non affitterà mai la propria casa a chi non ha un lavoro, documenti validi ed una credit history positiva.
Sempre in queste settimane poi, sto decidendo di acquistare una macchina, seppur sconsigliata vivamente dal mio amico mush. Devo dire però, a mia difesa, che le attese del bus a -15°/-20° tolgono tutti i dubbi!
Ebbene, ho pensato di chiedere un piccolo prestito alla mia banca. Seppur voglia acquistare una economica macchina usata, mi son detta che sarebbe meglio non privarmi di tutti i miei soldi e chiedere una linea di credito. In realtà potrei chiedere un semplice auto-loan, studiato appositamente per l'acquisto di una macchina. Ho trovato però più conveniente, avere una linea di credito. Con una line of credit, una volta che il prestito viene ripagato, l'ammontare rimane disponibile, come tetto massimo, per una credit card. In pratica questo dovrebbe essere il modo più "veloce" per ottenere una credit history positiva. Purtroppo però, visto che sono qui soli da 3 mesi, mi è stata rifiutata! Proprio perchè non ho abbastanza credito in Canada.
Per richiedere una copia della propria credit history si può andare online al sito Equifax, una all'anno è gratuita, le successive dovrebbero avere un costo che si aggira intorno ai 15$.
Sfortunatamente per me, neanche Equifax aveva le mie informazioni! Solitamente impiegano delle settimane. E' comunque possibile chiamare il customer service e richiedere l'inserimento del proprio profilo nel sistema.
sabato 10 gennaio 2009
Dal Toronto Star al mio lavoro
Come dire: Che questo 2009 porti lavoro e soddisfazioni a tutti gli aspiranti emigranti e non! Qui l'anno è iniziato tra statistiche sulla grossa crisi e tormente di neve che rendono la città meno praticabile da girare e a piedi e in macchina. Io intanto ho iniziato a lavorare, ho trovato un impiego!! ...come direbbe mia nonna. Per Gennaio avrò un contratto verbale, che se in Italia può sembrare illegale e atto a favorire il lavoro nero, qui è abbastanza comune. Da Febbraio dovrei avere un vero e proprio contratto a tempo indeterminato. Solitamente i benefici, quali assicurazione e spese mediche, partono dopo 3 mesi di "prova" (probation), ma spesso però, può dipendere da società e società. Allora, facendomi 2 calcoli, considerato che ho iniziato ad inviare CV appena ricevuto il mio visto (11.09.2008), diciamo che ho impiegato 3 mesi per trovarlo. Certo, come molti mi hanno sempre fatto notare, sono caduta in mezzo alle vacanze di fine anno. Comunque non credo che le tempistiche siano molto diverse da queste, negli ultimi periodi. Ahimè, la crisi c'è anche in Canada e non solo in US, il ministro delle Finanze, Jim Flaherty, dice che una situazione economica così critica, il Canada, non l'ha mai vissuta e che, molto probabilmente, ci vorranno anni, non mesi, per riprendersi. In soli 2 mesi in Canada, hanno perso il lavoro più di 100.000 persone e si direbbe che questa tendenza sia destinata a continuare anche per il 2009 (link al Toronto Star).venerdì 28 novembre 2008
Le nuove istruzioni per gli Skilled Workers
Sono disponibili sul sito del CIC a questo link, le istruzioni sulle nuove leggi in merito di eleggibilità per i lavoratori specializzati che hanno fatto, o che faranno, domanda di immigrazione in Canada dopo il 27 Febbraio 2008. Devo dire che trovo la lista decisamente poco incoraggiante. Le figure richieste, per lo più, appartengono a categorie davvero particolari, almeno dal mio punto di vista. Il mio settore (l'IT) è completamente assente! Come opzioni al soddisfacimento di questo criterio, e cioè di aver svolto per almeno un anno un lavoro con un NOC appartenente alla lista, c'è la possibilità di avere un'offerta lavorativa oppure di aver lavorato legalmente (o studiato come international student) in Canada per almeno un anno. Restano comunque 2 opzioni per pochi eletti purtroppo.